L'aria di Milano

Stiamo caricando i dati più recenti sulla qualità dell'aria a Milano.

Ultimi giorni

Nei grafici seguenti è possibile vedere l'andamento di ciascuna sostanza inquinante nel corso dell'ultimo mese. Per ogni giorno sono mostrati i valori massimo e minimo rilevati.

Le centraline

Le centraline di rilevamento all'interno del comune di milano sono , tutte gestite da ARPA Lombardia. Sono localizzate in , ma non tutte risultano essere sempre online, o con sensori attivi per tutti gli inquinanti. I grafici che seguono mostrano solo le centraline con dati disponibili negli ultimi giorni.

Le sostanze

Diverse sono le sostanze considerate inquinanti atmosferici. Le centraline presenti all'interno del comune ne rilevano la concentrazione al fine di determinare la qualità dell'aria. Ma cosa sono, e quali effetti hanno sulla nostra salute, queste sostanze?

PM 10

La sigla PM10 (Particulate Matter o Materia Particolata, cioè in piccolissime particelle) identifica una delle numerose frazioni in cui viene classificato il particolato. Si tratta di materiale presente nell'atmosfera in forma di particelle microscopiche. Secondo ricerche sperimentali su pazienti di città USA e a Milano il particolato riduce l'aspettativa di vita di 1-2 anni; il PM10 aumenta l'asma tutto l'anno e le bronchiti in inverno (Wikipedia).

PM 2,5

Con il termine PM 2,5 si raggruppano tutte le particelle aventi dimensioni minori o uguali a 2,5 µm. Di massima più il numero è basso, più le polveri sono sottili ed anche più pericolose per la salute della specie umana ed animale. Infatti il PM 2,5 è in grado di penetrare negli alveoli polmonari con eventuale diffusione nel sangue. Nelle donne ci sono evidenza che il PM 2,5 venga ad accumularsi nel seno causando il cancro al seno (Wikipedia).

Diossido di Azoto

Il diossido di azoto è un gas rosso bruno a temperatura ordinaria dall'odore soffocante, irritante e caratteristico. È un forte irritante delle vie polmonari; già a moderate concentrazioni nell'aria provoca tosse acuta, dolori al torace, convulsioni e insufficienza circolatoria (Wikipedia)

Ozono

L'ozono è una forma allotropica dell'ossigeno, dal caratteristico odore agliaceo. Le sue molecole sono formate da tre atomi di ossigeno. È presente negli strati alti dell'atmosfera concentrandosi soprattutto a 25 km di altezza dove è presente l'ozonosfera: è considerato un gas serra, ma diversamente da altri gas serra che trattengono l'energia proveniente dalla superficie terrestre, l'ozono assorbe e trattiene parte dell'energia proveniente direttamente dal Sole. L'ozono è presente in piccola parte anche negli strati più bassi dell'atmosfera (è uno dei principali componenti dello smog prodotto dall'uomo nelle grandi città): diversamente dall'ozono che si trova nella stratosfera, quello troposferico risulta essere un inquinante molto velenoso se respirato a grandi dosi (Wikipedia).

Anidride Solforosa

L'anidride solforosa (anche detta biossido di zolfo o ossido di zolfo) è un gas incolore dal tipico odore di bruciato. La sostanza è fortemente irritante e nociva per gli occhi e il tratto respiratorio: per inalazione può causare edema polmonare acuto ed una prolungata esposizione può portare alla morte. La presenza di anidride solforosa nell'aria può essere avvertita dalla comparsa di un sapore metallico in bocca, anche in concentrazioni al di sotto della soglia olfattiva (Wikipedia).

Benzene

Il benzene è un composto chimico che a temperatura ambiente e pressione atmosferica si presenta sotto forma di liquido volatile incolore altamente infiammabile, dall'odore caratteristico. Viene da tempo impiegato come antidetonante nelle benzine, ma a causa della sua pericolosità per la salute e della facilità con cui contamina le falde freatiche, diverse entità (tra cui gli Stati Uniti e l'Unione europea) ne stanno scoraggiando l'uso limitandone le concentrazioni ammesse per legge. L'inalazione di un tasso molto elevato di benzene può portare al decesso, mentre tassi più bassi possono generare sonnolenza, vertigini, tachicardia, mal di testa, tremori, stato confusionale o perdita di coscienza. Il principale effetto di un'esposizione cronica al benzene è il danneggiamento dei tessuti ossei e la diminuzione delle cellule del midollo osseo, che può causare una diminuzione del tasso di globuli rossi nel sangue e un'anemia aplastica o una leucemia. Il benzene è stato classificato dall'IARC come agente carcinogeno del gruppo 1 (Wikipedia).